Calli, duroni e tilomi
Che cos’è
I calli sono una forma di ipercheratosi, ossia un ispessimento dell’epidermide, lo strato più superficiale della pelle. Questo ispessimento può avere aspetto e grandezza diversi, a seconda della tipologia e di cosa lo causa.
Le forme più note di ipercheratosi sono:
- calli
- duroni
- tilomi
- eczema, un’infiammazione della pelle che causa rossore, prurito e macchie o bollicine rosse
- verruche, escrescenze della pelle causate più comunemente dal papilloma virus (HPV)
Tra le tipologie meno comuni, possiamo citare le diverse forme di cheratosi, ittiosi e lichen planus, tutte patologie caratterizzate da alterazioni cutanee come escrescenze o pustole.
Calli, duroni e tilomi
Quando si presenta nei piedi, l’ipercheratosi rappresenta solitamente un sintomo di stress del piede, un meccanismo di difesa della pelle nei confronti dell’uso sistematico di calzature sbagliate o di una postura scorretta, dei piedi stessi o anche della colonna vertebrale.
Le ipercheratosi si formano prevalentemente nelle zone più esposte al peso e all’attrito delle scarpe (alluce o mignolo) o nelle zone sottoposte a pressioni e sfregamenti per malformazioni o problematiche podologiche pregresse.
In base alle caratteristiche, possiamo distinguere:
- calli duri, piccoli, prevalentemente sulle dita, di forma rotonda e tendenti al color giallo/nocciola;
- calli molli o interdigitali (cioè tra le dita), biancastri e spesso con un punto nero al centro, favoriti dalla costante umidità;
- duroni, solitamente più estesi, si presentano su pianta e calcagno;
- tilomi, noti anche come “occhi di pernice”, arrivano più in profondità nella pelle e, per questo motivo, anche se piccoli risultano molto dolorosi
Calli e duroni possono causare diversi livelli di fastidio, bruciore o dolore; se non trattati, col tempo possono trasformarsi in una vera e propria lesione sottopelle che può anche arrivare a toccare le terminazione nervose.
Cura
Per eliminare calli e duroni, si utilizzano solitamente prodotti cheratolitici in grado di sciogliere questi accumuli di cellule epiteliali; un’alternativa può essere la levigazione con pietra pomice.
Questi rimedi risultano validi quando si parla di ipercheratosi causate da attrito o pressione in persone sostanzialmente sane. Se l’ipercheratosi è causata da altre malattie o se si soffre di diabete o scarsa circolazione agli arti inferiori, la procedura di rimozione comporta dei rischi e perciò è essenziale rivolgersi a un podologo.
Prevenzione
Naturalmente, se l’ipercheratosi è causata da un problema dell’appoggio dei piedi, della postura o delle calzature utilizzate, rimuoverla senza affrontarne la causa non è una soluzione a lungo termine, perché essa si riformerà.
Anche in questo caso, quindi, la prevenzione risulta fondamentale. A questo scopo, consigliamo di:
- indossare sempre i calzini, preferibilmente in cotone e senza cuciture marcate
- sottoporsi a una valutazione podologica e posturale, che possa identificare i punti di eccessiva pressione e permettere, se necessario, la realizzazione di plantari su misura in materiali morbidi per distribuire uniformemente pesi e carichi. Uno specialista è anche in grado di suggerire le calzature più adatte. Ricordiamo che questo consiglio è ancora più valido per i pazienti diabetici, per cui la prevenzione di problematiche ai piedi è di fondamentale importanza.
- curare l’igiene dei piedi, mantenendoli asciutti e puliti
- utilizzare crema idratante per garantire morbidezza ed elasticità alla pelle
A cura dello staff Fisiopodos
I nostri approfondimenti comprendono conoscenze, consigli, rimedi e suggerimenti di carattere generale. Non devono assolutamente sostituirsi al parere del medico curante o altri specialisti, a cui è sempre fondamentale rivolgersi prima di intraprendere qualunque percorso di cura
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